05 ago 2009

Un semplice testo da leggere insieme

Attività di dicembre. Lettura condivisa, riconoscimento di parole,lettura individuale, rappresentazione delle sequenze.


NATALE TANTE LUCI


È NATALE. LA CITTÀ SI COLORA DI LUCI.


TUTTI I BAMBINI SONO FELICI E PENSANO AI DONI CHE PORTERÀ BABBO NATALE.


IL CIELO È GRIGIO CI SONO TANTE NUVOLE IN CIELO.


ECCO CADE LA NEVE.

CHE BELLO ORA POTREMMO GIOCARE CON I PUPAZZI DI NEVE.



SOTTO L' ALBERO, GIOVANNI TROVA UN BEL REGALO. È IL TRENINO CHE DESIDERAVA TANTO.

Leggere le immagini

Dopo la presentazione del libro " Peter lo spaventapasseri " di Nicoletta Costa ho distribuito ai bambini dei brevi testi da tagliare e ricomporre. La punteggiatura è volutamente ridotta e semplificata.

Dall’ascolto alla lettura

esercizio per la lettura dopo la presentazione delle sillabe: na-ne-ni-no-nu, ma-me-mi-mo-mu, ba-be-bi-bo-bu. Ascolto della filastrocca da Cd e lettura prima guidata poi individuale.

Ai bambini piace tanto, il testo offre spunti per giochi motori di segmentazione e riconoscimento delle sillabe ( ad esempio: fai un salto a destra se senti "Na", fai un salto a sinistra se senti "Ni")


 

NINNA NANNA

NINNA NANNA
NINNA O
FA LA NINNA;
FA LA NANNA
BIMBO BELLO

DELLA MAMMA

FA LA NINNA
FA LA NANNA
CHE LA MAMMA
ARRIVA GIà

 

Primi esercizi di lettura

Distribuito dopo la lettura de :Weinimger Thairlet, Paolino , tu esageri! Nord-sud Edizioni, Zurigo ,1997

INFINE

PAOLINO AGGIUSTA TUTTO

RIMEDIA

E FA LA PACE


 

INFINE

PAOLINO AGGIUSTA TUTTO

RIMEDIA

E FA LA PACE


 


 

INFINE

PAOLINO AGGIUSTA TUTTO

RIMEDIA

E FA LA PACE

Due filastrocche per far leggere i bambini in stampato miuniscolo

Filastrocca 1

A CIASCUNO IL PROPRIO LETTO

L'uccellino quieto, quieto

dorme sopra un bel tappeto;

russa sodo il cane Fido

a ciambella dentro il nido,

mentre il gatto Baffolana

se la dorme nella tana.

Se ne è andato a letto presto

il leprotto dentro il cesto!

Ma che dici? È tutto sbagliato!

Il proprio letto a ognun va dato:

l'uccellino nel suo nido,

dentro il cesto il cane Fido,

sul tappeto Buffalana,

e il leprotto nella tana.


 

IL GATTO DELLA STREGA


 

Il gatto della strega,

nessuno lo nega,

fa un po' di spavento

coi baffi al vento,

gli unghielli

come coltelli,

la coda arruffata,

la schiena arcuata.

Ma se hai le dita pronte

per grattarlo sulla fronte

anche lui , come si usa,

dolcemente fa le fusa.


 


 

30 mar 2009

Da dove nascono i concetti

Mi soffermo sul senso di sostrato comune preculturale e preistorico: esiste secondo Jung una materia psichica comune alla specie Homo sapiens che dà forma ai processi di pensiero sottesi all' inconscio collettivo ed agli archetipi culturali.


Questo modello mi ricorda la teoria del linguaggio di Chomsky per cui la
mente umana dotata di un LAD un dispositivo che regola e consente =
fin
dalla nascita l' acquisizione de linguaggio e della lingua madre.


Come gli uccelli si sono evoluti per volare cosè gli uomini per
parlare , questa in estrema sintesi la tesi di Chomsky.


Ma allora perchè l' estrema varietà delle lingue?
Perchè lingue muoiono
ed altre sembrano fiorire nel corso di secoli? E dove sono finite le lingue morte?


Mi chiedo il sostrato comune preistorico e preculturale di cui
parla Jung lungi dall'essere innato è forse frutto di un'elaborazione culturale? e' questo sapere riferibile al sistema di conoscenze elaborato dai gruppi umani durante il Neolitico, vale a dire circa 7000 anni fa? Che a pensarci non è poi così un gran lasso di tempo.

Filosofia ed educazione

Come ha suggerito Maura Striano una definizione “allargata” di filosofia era ben presente in Dewey ( vedi Democracy and Education citato )
“La filosofia è il pensiero consapevole di se stesso, il pensiero che ha generalizzato il suo posto, il suo valore, la sua funzione nell’esperienza” (386)
L’analisi di questa affermazione mi porta a considerare la filosofia in Dewey come il prodotto che si genera dall’azione del pensiero che consapevolmente sùi serve degli strumenti che gli sono propri per generare conoscenza.
Da ciò deduco che
1 per pensare sono necessari degli strumenti , come all’architetto per progettare sono necessari squadra, compasso e matita (…presumo)
2- perché ci sia pensiero sono necessari dei contenuti .

Quali sono i contenuti su cui si esercita la funzione specifica del pensiero propria della filosofia?
Vi sono dei campi dell’esperienza umana a cui si applica il pensiero e altri a cui il pensiero è inutile?
Parrebbe di no , quindi la filosofia trova la sua ragione all’interno dell’esperienza di ciascuno individuo, la filosofia diviene quindi il prodotto de pensiero che a partire da questioni presenti nella realtà esperenziale analizza, indaga, sintetizza, distingue o generalizza per comprendere da un lato i passaggi che definiscono l’agire, dall’altra i processi che consentono al pensiero stesso di produrre la riflessione sull’agire.

Da queste premesse mi pare abbastanza facile passare a considerare che se la filosofia riveste un ruolo e un significato nella scuola, questo ruolo e questo significato sono strettamente legati al bisogno di potenziare, attivare e stimolare nei bambini e nei ragazzi le abilità e le competenze legata all’ “azione del pensare” e ciò indipendentemente dall’età e dall’ordine di scuola.

04 gen 2009

A piccoli passi

Penso che l’apprendimento della lettura e scrittura sia profondamente intrecciato con l’uso funzionale della lingua: imparo a leggere e a scrivere perché mi serve per...

comunicare
raccontare
conoscere
capire
spiegare

Molto del mio lavoro è centrato sul predisporre con i bambini delle attività che rendano il leggere e lo scrivere strumenti importanti.

Con ciò non trascuro l'attività legata all'apprendimenrto delle abilità strumentali attraverso il metodo sillabico oggi definito S.L.B.

COSTRUZIONE DI LIBRI
Costruiremo con i bambini libri di forme e dimensioni diverse

PER narrare storie con le immagini riflettendo su sequenzialità e
contemporaneità,

PER scrivere spontaneamente da soli o a coppie,

PER acquistare facendo la struttura dell’oggeto libro,

PER inventare forme, impaginazioni e assemblamenti “inediti”.

I libri verranno messi nella biblioteca della classe e prima ancora presentati al gruppo classe.
Durante l’anno prevediamo di realizzare anche dei “libroni”, che raccolgano le esperienze significative della vita della classe.

MESSAGGI
Abbiamo in classe una cassetta per la posta in modo che ciascun bambino e le insegnanti possano mandare e ricevere messaggi.
Un incaricato ( il postino ) apre la cassetta due volte alla settimana e distribuisce la posta .

LEGGERELa biblioteca rappresenta per i bambini un posto magico dove “si può stare in pace” a leggere e a sfogliare i libri che sono disposti in scaffali aperti e alla loro portata.
Il bambino per diventare lettore vero deve essere messo nelle motivanti condizioni di farlo, quindi :
· leggere per lui e con lui,
· creare situazioni piacevoli,
· arricchire la biblioteca con libri che “ti catturano”,
· leggere con voce, con il corpo, con i gesti.

Per creare sempre di più un rapporto tra i bambini e il libro, avvieremo anche attività di prestito dei libri sia dalla biblioteca grande che da quella di classe.

Chissà se al rientro a scuola potremo finalmente usare l'aula computer fin'ora chisa per lavoroi...incrociamo le dita!!!

03 gen 2009

UNA NOIA FIN TROPPO VEROSIMILE

Immagine di La classe

Cerco con diligenza e con il desiderio di "documentazione" di arrivare alla fine del racconto ma non trovo il libro per niente divertente.Mi consola leggere in anobii tanti commenti poco convinti e trovare un giudizio medio bassino.Confesso di non aver letto i commenti in copertina, di solito non lo faccio , e di non aver visto il film. Mi sorprende quindi sentir definire questo libro umoristico. Lo stile minimal rende con incredibile realismo il punto di vista di ciascuna parte e racconta il disagio che la scuola sta vivendo dentro la crisi globale che stiamo attraversando. Non c'è racconto, (avolte mi chiedo se non sto leggendo sempre la stessa pagina), le descrizioni sono fuggevoli, flash incredibili, deddagli fuori contesto e per questo incredibilmente carichi di valore simbolico.Il messaggio che arriva da "Dentro i muri" dice che la crisi che tanto ci spaventa prima di essere economica è una crisi culturale e la scuola per prima ha reagito portando alla luce l’impossibilità di un dialogo tra generazioni e l'assenza di una lingua capace di aprire un contatto.Realistica è l'immagine della scuola che ne esce, ahimè questa scuola fa apparire mitica e romantica e anche quella raccontata da Starnone/ Lucchetti.Invito a leggere con attenzione a pag. 43 le 22 domande da "quali sono i valori della scuola pubblica .." a " Come formare, reclutare, gli insegnanti e valutare al meglio la loro carriera" sono le domande cruciali a cui politica e società civile devono dare risposta a livello sovrannazionale, almeno entro il quadro dell'Unione Europea.